Parlando di Creattiva. L’intervista a Carlo Conte

In vista della nuova edizione di Bergamo Creattiva, in programma alla Fiera di Bergamo dal 3 al 6 marzo 2016, ne parliamo con Carlo Conte, responsabile per Promoberg della manifestazione tanto amata
dalle appassionate di arti manuali.

Creattiva ha un format molto particolare che la rende unica.

Carlo Conte: La manifestazione si basa su un concetto diverso rispetto a quello delle fiere tradizionali. Un progetto innovativo che porta in fiera anche un modo diverso di fare cultura. La cultura che gli espositori (che sono spesso artisti, artigiani e studiosi delle arti manuali) trasmettono alle appassionate con centinaia di laboratori. Dimostrazioni e work shop che si trasformano in autentiche lezioni sui prodotti e/o tecniche, sia classiche che innovative. In questo modo le appassionate di arti manuali non sono state relegate al semplice ruolo di “clienti”, diventando le attrici protagoniste della manifestazione.

Creattiva è diventata in pochi anni un appuntamento di riferimento a livello nazionale per le appassionate di arti manuali. Vi aspettavate che Bergamo si sarebbe trasformata nella capitale della creatività manuale?

Bergamo è storicamente conosciuta e apprezzata per la sua laboriosità nei settori economici. Ma è altrettanto vero che il nostro territorio offre moltissimo anche in termini di creatività. Sono molte infatti le aziende che operano in questo settore, così come sono tantissime le appassionate che si dedicano alle arti manuali creative. Certo, si notano di più le persone che fanno jogging e vanno in bici, per fare due esempi di attività all’aperto. Ma quante sono le persone che, da sole o in compagnia delle amiche in casa propria, oppure nei Centri della terza età e in tanti altri luoghi di aggregazione, si divertono a creare con le proprie mani dei prodotti unici e pieni di fantasia? La risposta è: tantissime, molte di più di quanto si possa pensare. Gente che si dedica ai lavori d’ago in generale, tra ricamo, patchwork e punto e croce, per fare solo qualche esempio, perché l’elenco delle arti manuali è lunghissimo.

CarloConteUn’altra carta vincente di Creattiva?

Abbiamo puntato molto sull’ottima posizione di Bergamo nello scacchiere nazionale e sulla moderna struttura del polo fieristico. L’autostrada A4, la ferrovia e l’aeroporto di Orio (oltre dieci milioni di persone transitate nel 2015, con oltre 130 destinazioni che coprono tutta l’Europa e il Nord Africa), distanti pochi chilometri dalla Fiera, hanno favorito l’arrivo a Bergamo delle creative da tutta Italia e anche dall’estero. Tanto da passare dalle 16mila presenze della prima edizione nel 2008 alle 60mila dell’ultima nel 2015.

La manifestazione è a carattere nazionale nel vero senso della parola, essendo allestita anche lontano da Bergamo.

In effetti, sulla scia del grande successo ottenuto in Fiera Bergamo – dove Creattiva va in scena due volte l’anno, in primavera e autunno -, la manifestazione si è meritata la qualifica di fiera nazionale, ed è sbarcata anche alla Mostra d’Oltremare di Napoli e alla Fiera del Levante di Bari. Ciò ha consentito a Fiera Bergamo e alla stessa città di essere conosciute in Italia e all’estero.

Ogni edizione di Creattiva riesce a portare con sé delle novità.

Gran parte del nostro lavoro è capire il mercato, interpretarlo, intuirlo e spesso stimolarlo. Creattiva, come la creatività, è sempre in movimento. Ogni edizione deve essere quindi rinnovata, per non deludere le aspettative. Gli stessi espositori portano nuovi schemi, prodotti e interpretazioni.

Ci anticipa una novità della prossima edizione?

La grande novità della prossima edizione di Creattiva si chiama Master Beads, ovvero i master per la bigiotteria. In pratica sarà un evento nell’evento che darà la possibilità di imparare e sperimentare le tecniche insegnate da trendsetter internazionali. Nel centro congressi saranno allestite decine di aule, con insegnanti provenienti da altrettanti stati che trasmetteranno ai corsisti la loro capacità, l’uso di materiali e colori, i segreti che rendono unici le loro opere. Una scuola di bigiotteria che in realtà è gioielleria creativa.

Inoltre, nel padiglione B sarà allestito un palco per il “Fashion show”, uno dei tanti eventi nell’evento. In questo caso saranno protagonisti una serie di prodotti da non perdere degli espositori, riguardanti in particolare i settori abbigliamento, accessori, kit e tessuti.

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