Intervento del Segretario Generale di Ente Fiera Promoberg

DR. LUIGI TRIGONA

Lo scorso anno avevamo parlato, proprio in occasione di Alta Quota Fiera della Montagna, dell’imminente stagione invernale come di un banco di prova del “sistema neve italiano”. Alla vigilia della nuova stagione, la situazione permane complessa, anche perché le instabili condizioni sociali non garantiscono serenità agli italiani che, dopo aver trascorso un’estate difficile, hanno ripreso il pieno contatto con l’attività lavorativa in un clima di grande incertezza. Quale è lo scenario che si prospetta per la stagione che sta per cominciare? Anche rifacendoci agli studi presentati dall’Osservatorio Provinciale del Turismo, possiamo dire che la tendenza in atto è che, soprattutto nell’ambito montano invernale, si è passati dal concetto del fare “vacanza” al fare “escursionismo”. Vi è stato infatti, nell’inverno 2012/2013, un incremento delle escursioni giornaliere, i cosiddetti escursionisti della neve, che sono riusciti a garantire agli impianti di risalita buoni riempimenti. A ciò si aggiunge, in modo confortante la tenuta dei periodi di alta stagione: Natale, Capodanno, Settimane Bianche e, come nel caso della passata stagione anche grazie alle ottimali condizioni di innevamento, pure Pasqua (che è caduta alla fine di marzo), periodi che hanno fatto registrare un ottimo andamento. Infatti gli Italiani (per fortuna non gli stranieri) stanno diventando sempre di più metereopatici: ciò ha inciso fortemente sulle prenotazioni, che sono state effettuate sotto data, in base alle previsioni meteo delle giornate immediatamente successive.

Situazione impossibile da governare da operatori ed enti promozionali. Per ciò che riguarda la pratica sportiva, possiamo dire che tra discipline consolidate e quelle di nuova generazione, il corollario degli sport invernali è sempre ricco e ben articolato; sci alpino, di fondo, ciaspole, winter trekking…ce n’è per tutti i gusti. In un contesto di luci ed ombre, c’è un dato confortante su tutti; la regione italiana che genera i maggiori flussi di clientela per la montagna bianca italiana è la Lombardia ( seguita da Lazio ed Emilia Romagna). Ancora nello specifico, in Lombardia è interessante notare come la quota di internazionalizzazione sia stata del 69,3%, contro una quota del 63,1% dello scorso anno ed una percentuale del 60,7% dell’inverno ancora precedente. In questo contesto si inserisce la decima edizione di Alta Quota, il tradizionale appuntamento che Ente Fiera Promoberg ha ideato e promosso a sostegno del comparto montano, turistico e sportivo. Un sostegno che, per quest’anno, si traduce tangibilmente, dal momento che, come già avvenuto lo scorso anno. l’ingresso nelle tre giornate di apertura sarà gratuito. Una scelta questa voluta ed attuata per dare slancio e testimoniare con sensibilità la vicinanza ad un comparto costretto per necessità a reinventarsi motivi di attrattività e di appeal. Alta Quota si conferma un appuntamento imperdibile per tutto il settore degli appassionati della montagna, con una media di presenze di migliaia di visitatori, una fiera di successo che, edizione dopo edizione, ha saputo ampliare continuamente il proprio bacino di attrazione coinvolgendo nuovi espositori e adeguando la propria offerta ai trend più attuali del momento, dalle attrezzature alla dinamicità delle discipline sportive.

Oltre 150 i marchi presenti, un’area outdoor dove il divertimento è assicurato e dove sarà possibile provare lo slackline, una disciplina molto particolare, tra sport ed equilibrismo ed infine la riconferma dell’area che propone la montagna eco-friendly. Vi sono, infatti, elementi riconducibili al concetto di sostenibilità, una tematica che sta diventando molto cara a tutti: la natura, la riscoperta dei luoghi di relax, la volontà di soggiornare in luoghi “belli” e piacevoli. Lontani dalla folla e dall’inquinamento: la montagna d’inverno è bianca, e tutto deve essere limpido e rilassante. Poco importa se poi si deve vivere anche in modo a volte spartano, l’importante è vivere un’esperienza diversa da quella del proprio quotidiano. Anche in questo caso, Alta Quota si è rivelata antesignana e precorritrice di una tendenza che segnerà il nostro futuro.