Intervento di LUIGI TRIGONA – Fiera di Sant’Alessandro 2017

Intervento di LUIGI TRIGONA
Segretario Generale di Ente Fiera Promoberg

Un agricoltore, il cui grano vinceva sempre il primo premio alla fiera regionale, aveva l’abitudine di dividere i semi migliori con tutti i contadini del vicinato. Quando gli chiesero perché, rispose: “Il vento solleva il polline e lo trasporta da un campo all’altro, perciò se i miei vicini coltivassero un grano di qualità inferiore, l’impollinazione crociata impoverirebbe la qualità del mio raccolto. Ecco perché ci tengo che essi piantino solo i semi migliori“.

Ho voluto introdurre il mio intervento con questo brevissimo racconto che sintetizza in modo profondo il principio cardine dell’agricoltura, ovvero: “Tutto ciò che diamo agli altri lo diamo a noi stessi”.

E’ un approccio inusuale ma che chiarisce come il circolo “virtuoso” non solo della filiera agroalimentare, come in questo caso, ma in tutti i campi in cui l’uomo opera si possa attuare a beneficio della comunità.

Bergamo, la cui tradizione agricola trova espressione nella Fiera di Sant’Alessandro, si trova alla vigilia del G7 dell’agricoltura un evento che, di qui a pochissime settimane, segnerà il nostro territorio su cui si accenderanno i riflettori della politica internazionale.

Lo scorso anno l’appuntamento si tenne Niigata, una provincia agricola che si affaccia sul Mar del Giappone. Il messaggio che ne uscì fu quello che dell’agricoltura come risorsa fondamentale per il pianeta, per la lotta alla fame e ai cambiamenti climatici. Ma il futuro- fu detto- dovrà andare nella direzione di una produzione più sostenibile e sicura, che passa attraverso un maggiore coinvolgimento dei giovani e delle donne.

I temi della nutrizione e della sostenibilità, cardini della Carta di Milano (elaborata durante l’Expo 2015), saranno al centro del summit dove si parlerà anche della legge antispreco e dei progetti di educazione alimentare.

Per la nostra città sarà un’occasione imperdibile, anche e soprattutto dal punto di vista della promozione territoriale. Tutta la settimana che conduce all’incontro sarà, infatti, interessata da iniziative che ci vedranno in prima linea attraverso gli attori territoriali e turistici, tra cui Turismo Bergamo ed il progetto East Lombardy.
Ci saranno convegni, ospiteremo i cento produttori più importanti d’Italia, saranno coinvolte le scuole. Sul fronte gastronomico sarà invitato uno chef da ognuno dei Paesi G7 per un confronto internazionale e sarà organizzato un vero e proprio tour tra i sapori della quattro province di East Lombardy, con chef, ristoratori, pasticcieri, produttori e cantine che ruoteranno all’interno dell’ex monastero di Astino.

Sono sfide territoriali e promozionali che ci coinvolgono e alle quali la Fiera di Sant’Alessandro contribuisce con una manifestazione che, da sempre, dà il giusto risalto ad un comparto così importante.

La Fiera di Sant’Alessandro è un grande esempio di come la piccola e media impresa italiana possono dimostrare al mondo quanto l’inventiva, la professionalità e la qualità non siano appannaggio dei grandi gruppi, ma possano scaturire dal lavoro e dal sacrificio anche di poche persone, che spesso rischiano da soli tutto quello che hanno, ma amano il loro lavoro, la loro peculiare identità, sanno stare al passo con i tempi, anzi, li precorrono, rischiando spesso ben più di quanto possano poi effettivamente sperare di ricavare.

E questo perché amano il loro lavoro, amano la propria azienda e i propri dipendenti, perché sanno di essere in fondo depositari di una missione che va al di là del mero business commerciale e del facile guadagno, tanto inseguiti in altri mondi professionali.

Le difficoltà sono tante, ma i numeri che possiamo leggere ci dicono che l’imprenditorialità di questo settore che è qui rappresentato non si dà per vinta, ma accetta la sfida e lancia il contrattacco.

Ne è testimonianza l’eccellenza della filiera agroalimentare, che troverete nel padiglione A, e anche quella del comparto zootecnico che oltre ai consueti concorsi che decreteranno la regina della fiera e quella della miglior razza frisona, annovera in ambito equino – comparto che stiamo sviluppando da alcune edizioni con successo crescente-, la quinta edizione del Concorso Purosangue Arabi Show, con magnifici esemplari che si sfideranno in uno show internazionale.

La nostra Fiera si conferma, con questa ennesima nuova proposta, un importante evento promotore di tutto quanto ruota attorno al pianeta dell’agricoltura, consentendo anche ai non addetti ai lavori di avvicinarsi (spesso per la prima volta) a settori di grande interesse e fascino.

A questo proposito, aggiungo con piacere, la gratuità d’ingresso della giornata inaugurale: un modo tangibile e concreto che testimonia attenzione al pubblico e particolare sensibilità verso i nuclei famigliari, nel segno di una festa patronale sentita e partecipata dalla Comunità Bergamasca tutta.