Intervento dott.Luigi Trigona – IDEA Innovation Design Expo Area

INTERVENTO DEL DOTT. LUIGI TRIGONA
Segretario Generale di Ente Fiera Promoberg
IDEA Innovation Design Expo Area

trigona“Con molto piacere parlo di “Idea”, il Salone delle nuove tecnologie, macchine, componenti e materiali per l’industria del mobile, che debutta in Fiera Bergamo dal 12 al 15 aprile prossimo. Un evento nuovo per Promoberg Fiera Bergamo, dedicato ad un settore in cui l’Italia eccelle a livello internazionale. Una fiera, consentitemi il termine, di una potenza straordinaria, grazie ad un concept innovativo, nel vero senso della parola, contrassegnato da una sinergia inedita e altamente qualificata, resa possibile dal fatto che nel nostro Paese possiamo vantare molti produttori- espositori leader del comparto. Dalla selezione dei prodotti e degli espositori, dunque, dalle proposte di tendenza all’innovazione tecnologica emerge, per la realizzazione di questo Salone, l’utilizzo di leve che, guardando ad un marketing collettivo, puntano alla costruzione di una leadership espositiva fortemente basata sulla visibilità internazionale. Visibilità che verrà colta dalle aziende che vi parteciperanno, ma che al tempo stesso garantirà a Bergamo un’immagine di competenza territoriale, in grado di farne un segno distintivo nell’articolata offerta fieristica italiana.

Esattamente come avviene per Milano, oggi considerata indiscussa capitale del design estetico, che proprio nel medesimo periodo di svolgimento di “Idea”, ospiterà la Milano Design Week. Mi è molto piaciuta e trovo particolarmente azzeccata, la rappresentazione grafica e geografica che è stata data e che contrassegna questo evento: una linea rossa congiunge il Duomo di Milano con la Fiera di Bergamo: solo 40 minuti di auto da Milano, con la possibilità di servirsi da parte dei visitatori che giungeranno dal capoluogo della Lombardia di un bus shuttle. Una considerazione, non banale, si impone, infatti, nella valutazione della proposizione di Idea presso il polo fieristico di Bergamo,  fondata su un doppio aspetto: il primo è che occorre creare ed avere un portfolio di prodotti e produttori straordinari, mentre un secondo aspetto riguarda la territorialità. Le fiere, ed in particolare alcune di esse, sono un business condizionato dall’accessibilità.  Ossia la capacità di connessione infrastrutturale con il mondo, elemento che per il territorio bergamasco è garantito e cresciuto in termini di fruibilità, sia con l’aeroporto di Orio al Serio che con la logistica tradizionale che, appunto, consente ad espositori e visitatori di raggiungere rapidamente la sede della Fiera. C’è poi un altro tipo di infrastrutturalità territoriale legata ai servizi ed all’ospitalità che il territorio offre e che si basa su un assunto  secondo cui la ricchezza economica di una Fiera, soprattutto se di caratura internazionale, viene prodotta in modo assolutamente prevalente al di fuori dal quartiere fieristico. In particolare nelle spese dirette che espositori e visitatori, riconducibili alla classificazione del turismo d’affari, sostengono e che riguardano le imprese alberghiere e quelle commerciali in genere. Elementi così riassumibili: elevata spesa media giornaliera, netta preferenza per le strutture alberghiere di qualità medio-alta, generazione di una domanda di turismo derivata anche da parte di chi decide di accompagnare, nella trasferta, i diretti interessati all’evento.

Mai come in questo caso la Fiera costituisce, quindi, un volano per tutto un territorio come quello bergamasco dove si cominciano ad avvertire chiaramente gli effetti della formidabile azione che gli enti, tutti insieme, hanno fatto sul mercato nazionale ed internazionale posizionando Bergamo, la città e il suo territorio in modo nuovo. Molto diverso da come Bergamo era connotata tradizionalmente. Lo chiamerei un effetto sorpresa, la percezione di una città non più solamente manifatturiera, una Bergamo grigia, poco turistica e poco ospitale. Sono state intraprese  delle azioni che hanno sicuramente voluto dire molto, sia  a livello promozionale sia turistico che strutturale, penso ad alcuni restyling monumentali, capaci di  posizionare la percezione della realtà Bergamasca in modo molto deciso nel panorama culturale ed artistico del Paese. Su questa scia si posiziona da parte di Promoberg  un’offerta di tipo fieristico altamente qualificata, come appunto è “Idea”, aperta ad un mercato internazionale e fortemente orientato al business. La considerazione dominante che oggi si percepisce  è che si tratti di una scommessa che bisogna giocare e vincere, riuscendo innanzitutto a fare sistema su una promozione che deve essere complessiva e facendo appunto leva sulla vocazione turistica del territorio.

Le fiere costituiscono una grande opportunità di crescita, con flussi altrimenti non intercettabili che impattano sul tessuto economico e che possono costituire motivi di attrattività con ricadute importanti,  creano un indotto di qualità, diventando per il territorio in cui si sviluppano dei veri e propri ambasciatori. “Idea” rappresenta un investimento forte. Da parte di chi organizza e da tutti i soggetti che a vario titolo vi parteciperanno. Per il territorio, per il segmento turistico in particolare, questo Salone rappresenterà una prova concreta della capacità di offrire, per la parte di competenza, il massimo risultato. Coerentemente con gli obiettivi specifici di visitatori ed espositori, sono certo che Bergamo sarà in grado di concertare una proposizione di valore territoriale, con tutte le funzioni, compresa quella turistica, che agevoleranno e massimizzeranno la profittabilità dell’evento fieristico”.