Martina: La Fiera di Sant’Alessandro fondamentale per il settore agro-alimentare

Tra i visitatori interessati alla Fiera di Sant’Alessandro anche Maurizio Martina, sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari, e forestali, del governo Letta. Martina è arrivato in fiera domenica mattina, e, insieme a moglie e figli, del percorso sugli oltre 50mila metri quadrati della manifestazione non si è fatto mancare nulla. Sia per il piacere personale e della famiglia, sia per verificare direttamente le condizioni del settore che segue attentamente nelle vesti di viceministro. “La Fiera di Sant’Alessandro – sottolinea Martina – è una manifestazione fondamentale per il settore, viste anche le decine di migliaia di persone che coinvolge, e che permettono alle aziende del comparto di interagire con le comunità locali e il territorio in generale. Attraverso manifestazioni come queste possiamo inoltre riflettere su quanto è grande il potenziale del primo settore. Mi complimento con Bergamo Fiera Nuova e Promoberg, perché ogni anno riescono a organizzare una manifestazione molto bella, sempre nuova, e capace di trasmettere molto bene le eccellenze del comparto agro-alimentare”.

Maurizio Martina, sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari, e forestaliIn Lombardia sono 50mila le aziende del comparto agro-alimentare. “Un tessuto produttivo vero, reale, fatto di migliaia di persone che hanno legato le tradizioni alle innovazioni – prosegue Martina -. La Lombardia in questo senso è una piattaforma unica, è una Regione che esprime in Italia il potenziale più significativo”. In merito alla presenza alla Fiera di Sant’Alessandro anche di tanti giovani, “dobbiamo renderci conto – sottolinea Martina – che stiamo parlando di un settore che avrà un futuro importantissimo anche all’interno della ridefinizione del modello di sviluppo italiano. Negli anni passati la politica ha fatto fatica a dare centralità ai temi dell’agricoltura. E’ anche vero però che ultimamente sul settore agroalimentare si stanno concentrando attenzioni nuove. Non è un caso che l’opinione pubblica italiana lo ritenga un settore emergente. Del resto, se analizziamo i numeri dell’export agroalimentare ci rendiamo conto che parliamo di uno dei pochi settori che reggono il colpo della crisi, pur nelle difficoltà. Anche i dati occupazionali parlano di creazione di posti di loro. Per questo sono convinto che dobbiamo investire in questo settore: i nostri prodotti, tipici ed eccellenti, sono guardati, invidiati e studiati in tutto il mondo”.

Martina, oltre all’incarico di viceministro, ha ricevuto dal Consiglio dei ministri del governo Letta anche la delega per Expo 2015, con un ruolo di raccordo tra il Governo e le istituzioni locali. “In questo senso stiamo pensando a bandi e iniziative che supportino il settore agroalimentare – spiega Martina -. Stiamo inoltre studiando diversi strumenti che aiutino le aziende anche fiscalmente.  Vogliamo che il 2015 sia l’anno della svolta per questo settore, con politiche di internazionalizzazione che aiutino anche le Pmi ad andare sui mercati esteri. Con Expo 2015 abbiamo la grande opportunità di coinvolgere 132 paesi del mondo. Il che significa avere l’opportunità di far conoscere le nostre eccellenze e tipicità, e far crescere il nostro export in molti paesi stranieri”.

I progetti di Martina, così come quelli dei suoi colleghi ministri, rischiano però di bruciarsi se dovesse cadere il governo Letta. “I cittadini chiedono stabilità – dice Martina -, e chiedono al governo decisioni che aiutino il nostro Paese a uscire dalla crisi. Sarebbe gravissimo fermare tutto quanto il governo e i cittadini italiani stanno facendo”.