Saluto del dottor Luigi Trigona – Segretario Generale Ente Fiera Promoberg

“Se scambiamo un oggetto si rimane con un oggetto solo,
se scambiamo un’idea alla fine ognuno ne ha due”.
Silvio Ceccato

Credo che sia proprio questa frase, questo concetto che più di tutti sintetizza ed esprime il “sentiment” di Creattiva, giunta alla quindicesima edizione.
Il segreto se così si può dire di questo fenomeno, che Promoberg ha creato ed attivato fin dal 2008, sta proprio in questo scambio di idee, il patrimonio “immateriale” che migliaia di visitatori si scambiano e che arricchiscono il bagaglio di competenze e di esperienze di chi considera questo un appuntamento irrinunciabile.

Dare inizio ad una nuova passione, del resto, favorisce gli incontri con persone dai gusti che ci accomunano. Creattiva attiva, è proprio il caso di dirlo, ed accresce anche questo piacere di conoscersi e di stare insieme. Una volta formato un gruppo affiatato, non è detto poi che la passione per una qualche applicazione non si trasformi in un’opportunità di guadagno. L’unione fa la forza e le professioni legate alle arti del passato sono sempre più ricercate.
La passione per queste tecniche ormai non coinvolge più soltanto le donne, ma anche gli uomini. Il motivo è molto semplice. questi lavori consentono di concedersi un momento di pace e di tranquillità. E’ così che pochi minuti di lavoro permettono di ritrovare un vero e proprio relax.
Sono, insomma, un efficace antistress.

Le arti creative inoltre insegnano ai bambini a pensare, a seguire un filo logico nei discorsi e nelle azioni, oltre che a migliorare le attività manuali e – ancora più importante – a sviluppare in maniera equilibrata entrambi gli emisferi del cervello. Per questo questi “lavoretti”, sono da tempo una vera e propria materia nelle scuole Waldorf ispirate al metodo Steiner. Il lavoro manuale ha un alto valore pedagogico e formativo, sviluppa il coordinamento mano-occhio e mantiene il cervello in allenamento.

Essere creativi significa dare voce alla propria originalità nel vestire e creare uno stile personale, grazie alla scelta dei colori e dei modelli. Stop alla moda omologata, ai maglioni sempre uguali e ai dettami fashion, che ci vedono tutti indossare abiti piuttosto simili. E se non si è ancora abilissimi, basteranno un accessorio fatto a mano o un particolare per fare la differenza.
La superiorità degli capi e degli oggetti realizzati a mano dal punto di vista della qualità è indiscutibile ed è assicurata dalla cura con cui selezioniamo gli espositori. La soddisfazione finale sarà impagabile: i maglioni, gli accessori e gli abiti realizzati, così come gli oggetti per la casa, parleranno di voi agli altri.

La creatività artistica è uno degli esempi principali del saper far da sé e dell’autoproduzione. Noi “consumatori” ci riappropriamo della possibilità di produrre ciò di cui abbiamo bisogno a partire dalle materie prime. E’ impossibile non ricordare dunque il telaio di Gandhi, simbolo della protesta pacifica contro lo sfruttamento e delle nostre mille potenzialità che non dobbiamo dimenticare.

Pazienza e determinazione sono soltanto due tra i più importanti insegnamenti che il lavoro manuale e le tecniche creative ci possono offrire, come se si trattasse di una vera e propria metafora della vita. Soltanto grazie alla pazienza e alla determinazione possiamo raggiungere obiettivi a lungo termine. Se ci stanchiamo subito non finiremo mai il progetto iniziato, qualunque esso sia. Ferri e gomitoli rimarranno nascosti in un angolo e non potremo mai indossare una sciarpa realizzata con le nostre mani, o non potremo mai fare dono di un piccolo oggetto capace di testimoniare la creatività che c’è in tutti noi.