Creattiva sempre più sociale

Le fantasie delle arti manuali di Creattiva continuano a sorprendere. Ieri, primo dei tre giorni di apertura al polo fieristico della manifestazione targata Promoberg dedicata alle piccole creazioni “fai da te”, i responsabili dell’evento, visto anche il continuo afflusso di pubblico, hanno pensato bene di anticiparne l’apertura, dando il via a quella che è un’autentica festa per tutti gli amanti della fantasia e originalità applicata con le proprie mani. Per l’intera giornata i 15mila metri quadrati della manifestazione sono stati presi d’assalto da una fiumana di persone. Moltissime quelle che hanno partecipato ad almeno uno dei circa 1.400 corsi promossi dagli espositori. Alto gradimento anche per le navette gratuite che hanno fatto la spola tra la Fiera e la Stazione ferroviaria di Bergamo. Alle ore 16 l’affluenza segnava un +15% rispetto all’anno scorso.
Creattiva non è solo il meglio in tema di ricamo, tessuti, patchwork, quilting, dècoupage, ceramica, bigiotteria, coking art e molto altro ancora. Creattiva è anche una precisa filosofia di vita; è un format in grado di imporsi in soli quattro anni a livello nazionale, e farsi apprezzare anche all’estero. Da quest’anno ai due appuntamenti a Bergamo (l’altro sarà a ottobre) se ne sommano altrettanti a Napoli.
Ma Creattiva si sta imponendo anche quale luogo nel quale scaturiscono nuove opportunità in campo pedagogico e nuovi percorsi in ambito sociale e delle disabilità. In crescita, infatti, anche le richieste di accredito da parte di insegnanti (circa mille), centri psicosociali, cooperative che si occupano di fragilità, residenze per anziani. “Insegno lingua italiana e arte – spiega Giovanna Di Gioia, insegnante in una primaria di primo grado a Stezzano –. Sono sempre alla ricerca di novità in grado di stimolare i miei piccoli alunni. Molti di loro hanno perso quasi totalmente il desiderio della manualità e della motricità cosiddetta fine, che, al contrario, è invece basilare durante la crescita”. Così anche gli insegnanti si mettono a “copiare” le tante novità portate in Fiera. “Gli espositori – continua Di Gioia – ci riempiono di preziosi consigli su nuove tecniche, prodotti, progetti, e via discorrendo. E ci danno dei suggerimenti per risparmiare”. Il che è molto positivo visti i budget davvero miseri messi a disposizione dalla scuola. Non di rado sono gli stessi insegnanti che, di tasca propria, acquistano nuovi prodotti per le classi, perché è difficile resistere alle tentazioni di Creattiva. Angelina Sagliocco è invece un’educatrice presso la Residenza San Camillo dell’omonima fondazione di Besana in Brianza. “I nostri ospiti – racconta Sagliocco –, hanno tutti un’età superiore agli ottant’anni. Grazie alle arti manuali, tanti di loro riacquistano un’attività a volte perduta. Creattiva significa potersi confrontare, trovare nuovi spunti e consigli per i lavori futuri. Ad ottobre abbiamo acquistato delle lane particolari con le quali si sono realizzate delle sciarpe molto apprezzate. Per i nostri ospiti un simile riconoscimento fa aumentare in loro l’autostima”. Di una nuova visione di sé capace di abbattere tante paure e fragilità ne sanno qualche cosa anche i disabili della casa famiglia padre Francesco Spinelli, istituto delle suore adoratrici del santissimo sacramento di Rivolta d’Adda. “Quante idee e quanti consigli utili dagli espositori di Creattiva! – osserva Lidia Carioni, educatrice presso la struttura di Rivolta -. E quanta soddisfazione nel vedere i tanti progressi fatti dai nostri ospiti, grazie alle opere fatte con le proprie mani: lavori pieni di colore, fantasia, stupore. Ognuno ha le sue peculiarità, ma tutti hanno la stessa volontà di far emergere i propri talenti, la stessa voglia di far capire le tante potenzialità che si nascondono dietro alle disabilità”. Creattiva significa anche riciclare vecchi prodotti per crearne di nuovi, ovviamente con tanta fantasia e ingegno. Come per Biplano, cooperativa sociale di Bergamo che si occupa di disagio psichico. “Recuperiamo e ricicliamo vecchi giocattoli, mobili, e biciclette – spiega il presidente, Giacomo Ribaudo -, per farne, ad esempio della bigiotteria. In questo senso Creattiva per noi è il massimo, non c’è posto migliore per trovare nuove tecniche, prodotti e idee. Il nostro prossimo obiettivo e di diventare noi stessi espositori a Creattiva, per far comprendere che il mondo delle fragilità non deve avere steccati”.
Creattiva è aperta sino a domenica 17 febbraio, dalle 9.30 alle 19.00. Info: www.fieracreattiva.it