Si chiude con un bilancio più che positivo la seconda stagione del Creberg Teatro Bergamo firmata da Ente Fiera Promoberg

Grazie a un cartellone variegato, ideato per soddisfare quanto più possibile le richieste di un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, la stagione 2012/13 ha infatti visto affluire al Creberg Teatro circa 50mila persone (per la precisione: 48.657 spettatori). Interessante il dato riguardante gli arrivi da fuori provincia (oltre 6.800 spettatori, il 14%), in particolare da Brescia, Milano, Monza e Brianza. 40 i titoli in cartellone (43 i giorni di spettacolo), che hanno visto salire sul palco un lungo elenco di artisti tra i più apprezzati a livello nazionale. Artisti che, vista l’accoglienza loro riservata, hanno sicuramente parlato bene dei bergamaschi e della loro città. Gli eventi più numerosi hanno riguardato i concerti (11), seguiti da: musical (10), spettacoli comici (9), danza (4), e spettacoli di genere vario (6). Ben 15 gli spettacoli Sold Out, tra i quali citiamo: i Pooh, Panariello, Ale e Franz, Teo Teocoli, Battiato, Giacobazzi, Migone, Angela Finocchiaro, i Legnanesi, i musical Grease e The Full Monty, e il concerto dei Negrita. Grande successo anche per Massimo Ranieri, che ha mancato il tutto esaurito per soli tre biglietti. Complessivamente sono state 1.131 le presenze medie a spettacolo.

Il teatro, in generale, svolge da sempre per la società civile l’importante compito di tenere viva la curiosità e l’attenzione, portando in scena la vita di tutti i giorni, con le sue eccellenze e le sue debolezze. Proprio con tali premesse, Ente Fiera Promoberg ha preso in mano due anni fa la gestione del Creberg Teatro, desiderando valorizzare ulteriormente uno spazio di fondamentale importanza per il nostro territorio. Perché la Bergamasca è indubbiamente una delle aree italiane economicamente e finanziariamente più rilevanti; ma lo è altrettanto per quanto concerne la propria Storia, tradizione, arte, e cultura.

Il Creberg Teatro è quindi oggi, e a maggior ragione in proiezione futura, una realtà di tutto rilievo sotto molteplici punti di vista: lo è certamente per quanto riguarda sia l’offerta artistica e culturale, sia l’indotto operante nella Bergamasca.