Ifa: alla Fiera di Bergamo gran finale nel weekend con le bellezze dell’alto antiquariato e dell’arte antica di Italian Fine Art

Bergamo, 19 gennaio 2024 – Dopo il successo ottenuto lo scorso fine settimana in coppia con l’arte moderna e contemporanea di Baf, la mostra mercato Italian Fine Art dedicata all’alto antiquariato è ancora protagonista per il secondo weekend consecutivo alla Fiera di Bergamo, dove calerà il sipario domenica 21 gennaio (ore 19). I due eventi culturali firmati Promoberg sono un consolidato punto di riferimento nel panorama italiano dell’arte e anche quest’anno hanno catalizzato l’interesse di migliaia di collezionisti e appassionati, giunti nella Città dei Mille da tutto il Nord Italia, per ammirare (e acquistare) opere realizzate in oltre quindici secoli di storia. Sui circa 7mila metri quadrati dedicati ad Ifa (padiglione A, Galleria e foyer), il pubblico può ammirare migliaia di opere allestite dalle circa novanta Gallerie provenienti da 11 regioni. La produzione messa in mostra (principalmente quadri, mobili, tappeti, sculture, oggettistica) abbraccia un arco temporale che va dal ‘400 ai primi del Novecento. Oltre alla mostra-mercato curata da Armando Fusi, il pubblico può continuare a farsi coinvolgere dagli eventi collaterali curati anche quest’anno da Sergio Radici, storico promotore di arte e cultura a tutto tondo. Il viaggio a Ifa inizia in tal senso già sull’area esterna dell’ingresso Fiera, con la Piramide di Dynamo, una vera e propria ‘scultura fotovoltaica’ Made in Bergamo. La Piramide ideata e sviluppata da Verde 21 Spa (azienda parte del Gruppo Costim), coniuga perfettamente il design con l’eccellenza tecnologica, utilizzata in questo caso per trasformare la luce del sole in energia. Il coinvolgimento di Dynamo rientra tra le iniziative di Promoberg messe in campo per promuovere i temi dell’Agenda 20230 dell’Onu. Negli ultimi due anni la Fiera di Bergamo è stata oggetto di un corposo programma di interventi per l’aggiornamento e l’ammodernamento tecnologico della struttura, dedicati in particolare all’efficientamento energetico, alla tutela ambientale e alla sicurezza. Sempre davanti all’ingresso della Fiera si è catturati poi da “Mondo”, installazione realizzata a metà degli anni ‘70 da Ulisse Finazzi. Si prosegue nella grande hall ingresso, con l’ottagono dedicato all’installazione “L’arte e la storia del ferro attraverso i secoli”. Pierpaolo Boccardi: “gli alberi guerrieri”. Nel foyer che introduce al padiglione A campeggia invece il bozzetto preparatorio de “La battaglia di Legnano” di Achille Funi, mentre nella Galleria centrale (in prossimità del ristorante), riflettori accesi sulla collezione di foto d’Artista, con protagonisti Berengo Gardin, La Chapelle e Fontana. Una citazione particolare la merita “Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, di Max Marra (foyer centrale). L’installazione dedicata ad uno dei maggiori intellettuali italiani del Novecento sarà donata da Marra al nostro territorio: l’opera, al termine di una cerimonia in programma alle ore 10 di giovedì 25 gennaio nella sede della Provincia di Bergamo, troverà collocazione nei prestigiosi spazi interni di via Tasso.

Chiudiamo in bellezza la parte espositiva con un altro evento nell’evento di Ifa, ovvero “Il legno che canta”, pregevole collezione d’Arte e Liuteria storica. La mostra è promossa dall’Associazione Culturale Musicale Angelo Gilardino di Vercelli e vede protagonisti 15 strumenti, rari e preziosi, costruiti nella prima metà del ‘900 dal grande liutaio Luigi Mozzani, e tre strumenti realizzati da Mario Maccaferri, allievo prediletto di Mozzani, provenienti dalla straordinaria collezione del liutaio Lorenzo Frignani, presidente dell’Associazione Liutaria Italiana.

Si concludono sabato 20 gennaio gli incontri andati in scena nell’area Talk (Galleria Centrale) curati e condotti da Sergio Radici: appuntamenti che hanno visto salire in cattedra diversi protagonisti dell’arte e della cultura italiana, spaziando tra alcuni dei temi più discussi del settore. L’ultimo talk è in programma alle ore 15:00 per la presentazione dei volumi Tredici gocce di cera rossa e Il tredicesimo simbolo (Edizioni Il Ciliegio) con l’intervento dell’autore Arnaldo Pavesi

Orari: sabato e domenica, dalle ore 10 alle ore 19; Ticket (alle casse): Intero 10 euro, ridotto 8 euro; Ticket online: 9 euro. Parking 5 euro. Info: www.italianfineart.eu/

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