Il 1° Master in Europrogettazione a Bergamo Ecco perché è importante esserci

Il 1° Master in Europrogettazione a Bergamo Ecco perché è importante esserci

Trascorsi tre mesi dalla presentazione ufficiale, sono già più di una ventina le aziende bergamasche che hanno confermato la loro partecipazione al 1° Master in Europrogettazione per la Piccola e Media Impresa, il nuovo progetto formativo frutto della collaborazione tra Ente Fiera Promoberg, il Centro Universitario di Formazione in Europrogettazione, attivo presso la Venice International University (www.europelago.it), e lo studio “Silvia Bernardini – Formazione professionale, Consulenza aziendale” di Bergamo. Il corso prevede un programma formativo di una settimana d’aula (il programma indicativo fissa l’inizio delle lezioni lunedì 30 settembre, presso la Fiera di Bergamo), e un semestre di lavoro progettuale individualizzato, supportato via help-desk o con possibilità di frequenza post Master (per verifiche, approfondimenti, inserimento dal vivo nei team di progettazione).

Per saperne di più, abbiamo intervistato Luigi Trigona, Segretario generale di Ente Fiera Promoberg, e Silvia Bernardini, Direttore generale dello Studio omonimo.

Il Master in Europrogettazione – chiediamo a Trigona – è l’ennesima iniziativa di Promoberg per sostenere il territorio di Bergamo.
“La mission di Promoberg, ente che rappresenta l’intero mondo economico associativo di Bergamo, riguarda il sostenere, promuovere e sviluppare le realtà del nostro territorio – sottolinea Luigi Trigona, Segretario Generale Ente Fiera Promoberg –. Il Master in Europrogettazione è un nostro ulteriore importante evento formativo specializzato, che si pone quale obiettivo principale quello di permettere alle tante imprese del nostro territorio e alle associazioni di categoria di trovarsi nelle migliori condizioni per accedere ai contributi dell’Unione europea, e utilizzare al meglio le risorse finanziarie messe a disposizione”.
Chi può essere interessato al Master?
“Moltissimi soggetti: imprese; associazioni di categoria, sindacali e del terzo settore; associazioni e gruppi del volontariato; organizzazioni internazionali; enti di ricerca e università; consulenti e liberi professionisti. Ma per questo primo corso, ci auguriamo che partecipino in particolare le nostre pmi, sia perché sono preponderanti nel nostro territorio – rispetto alle circa 98mila imprese registrate alla Camera di Commercio di Bergamo, ben il 90% di esse sono Pmi – e sia perché hanno forse bisogno più di altri di conoscere in profondità tutto l’iter necessario per ottenere i contributi europei che ci spettano di diritto. Ogni anno, proprio per mancanza d’informazioni e contatti giusti, non utilizziamo alcuni miliardi di euro che rimangono nelle casse europee, utilizzate magari poi da aziende di altri paesi nostri concorrenti. Per questo è molto importante ottenere il nostro Master in Europrogettazione: rappresenta la chiave per accedere alla preziosa cassaforte dell’Ue”.

Tra l’altro, le casse dei nostri enti pubblici (Regione, Provincia, Comuni) sono sempre più vuote, e quindi i contributi europei diventano fondamentali.
“E’ proprio così. Lo Stato e gli enti locali sono sempre più a corto di liquidità, e fanno quindi enorme fatica a sostenere le attività produttive. Spesso poi le nostre imprese stanno aspettando dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione per dei lavori già conclusi da tempo: pagamenti che però non arrivano, mettendo così in grave difficoltà delle imprese sane, che lavorano con qualità e professionalità. Con il Master in Europrogettazione sosteniamo il nostro territorio ad aprirsi a livello europeo, e non solo dal punto di vista dei contributi finanziari. Perché il futuro sarà sempre più caratterizzato da qualità, innovazione, e internazionalizzazione”.

Silvia Bernardini, Direttore generale dello Studio “Silvia Bernardini – Formazione professionale, Consulenza aziendale” di Bergamo, da anni si occupa per le aziende di progetti europei.

Perché è importante avere un Master in Europrogettazione?
“Perché progettare per l’Europa significa prima di tutto avere la possibilità di condividere, e costruire reti di imprese – spiega Silvia Bernardini -. Una rete di imprese non si costruisce in modo virtuale ma secondo criteri stabiliti e soprattutto nell’ottica della collaborazione massima, per portare partner europei verso le nostre aree di sviluppo. Quindi far parte della prima edizione del master significa lavorare sulla prima vera rete d’impresa per lo sviluppo del nostro territorio. Ne verranno sicuramente altre, ma l’impatto della prima sia per le dinamiche del territorio che per la riqualificazione delle imprese italiane all’estero avrà un’importanza determinante. Non a caso, al fianco di questa iniziativa si sono schierate anche delle banche, oltre ad aziende di eccellenza come Leading Edge, Mobili Fucili, Helispin, Eidpgroup, enti quali Ascom, istituzioni scolastiche di livello (Libera Università Nicholas Flamel).”

Per molte nostre imprese, l’Europa, in particolare per quanto concerne i meccanismi burocratici, è praticamente sconosciuta.
“E’ vero, sono molte le cose che non si sanno del sistema Europa. Ad esempio, i progetti europei spesso riguardano aree nazionali oppure paesi terzi estranei al mero bacino europeo. Questo per dare agio a progetti di ampio respiro e di internazionalizzazione veri su settori che permettano una crescita innovativa, soprattutto in un frangente precario come quello che stiamo vivendo. Le nuove linee guida per l’ottavo programma quadro europeo (che abbraccerà gli anni tra il 2014 e il 2020) saranno analizzate, discusse, e rivisitate sulla base di idee già esistenti da parte degli imprenditori e delle aziende presenti, ma verranno anche forniti strumenti per inserirsi in progetti esteri già esistenti su settori merceologici interessanti, per favorire tutti quegli scambi concreti che possono portare valore aggiunto alla già nota qualità italiana, ma anche ai fatturati delle nostre imprese. L’Europa non deve essere necessariamente presa di petto.”

Come amo spesso ripetere, può anche essere avvicinata senza fatica nella misura in cui ci siano le possibilità per entrare in un meccanismo di business vero e trasparente. Quindi le imprese che parteciperanno al corso si troveranno avvantaggiate rispetto alla concorrenza.
“Assolutamente sì. Avere uno strumento di orientamento completo, capire come si articola un budget, ed avere il giusto senso della misura nella valutazione delle risorse da mettere in campo, aiuta le aziende a cogliere quali sono i veri aspetti da valutare nella decisione di applicarsi su un progetto e a non fare il passo più lungo della gamba. Sollecitando eventuali società di consulenza, non a “modificare” piani e progetti pur di rientrare nel finanziamento, ma piuttosto ad avere la forza di cambiare linea o di lavorare su idee assolutamente nuove e più in linea con gli strumenti a disposizione. Se l’idea che abbiamo in testa viene omologata correttamente con una linea di finanziamento idonea, che ci occupi il tempo giusto e che ci metta nella condizione di sfruttare il massimo di quello che possiamo ottenere (ricordiamoci che alcuni progetti sono finanziati al 100% a fondo perduto), probabilmente facciamo un lavoro ancora migliore e più soddisfacente per tutti. Peraltro, la “burocrazia” europea è più snella di quella nazionale o regionale, e questo è un fattore assolutamente da non sottovalutare. Per concludere, cito un dato che meglio di altre parole chiarisce il perché sia importante ottenere un Master in Europrogettazione. Quest’anno l’Italia ha restituito 9 miliardi di euro all’Europa perché non siamo stati in grado di chiedere correttamente finanziamenti.”
Un’ultima indicazione utile per le aziende interessate?
“Il master è stato articolato per obiettivi e per metodica, nell’ottica del minimo impatto possibile sulle risorse aziendali, al punto che qualunque fondo interprofessionale può garantire all’azienda il rimborso complessivo delle spese di adesione per la settimana di frequenza. Consiglio quindi agli imprenditori di parlarne al più presto con i propri consulenti del lavoro, studi paghe o enti di formazione di fiducia, e verificare la possibilità di frequentare il corso o a costo zero, o a totale rimborso dell’iniziativa”.

Info: www.promoberg.it www.silviabernardini.eu/Europrogettazione

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