Con BAF e IFA Bergamo parla la lingua del bello. Chiuso il primo weekend con oltre 13mila visitatori, IFA prosegue fino al 25 gennaio.

Bergamo, 18 gennaio 2026 – Si è chiuso domenica 18 gennaio il weekend di Bergamo Arte Fiera (BAF), che insieme a Italian Fine Art (IFA) ha inaugurato il 2026 dell’arte a Bergamo. La 21ª edizione di BAF, dedicata all’arte moderna e contemporanea, e la 9ª edizione di IFA, rivolta all’arte antica e all’alto antiquariato, hanno preso il via in contemporanea il 16 gennaio negli spazi del polo espositivo di via Lunga, occupando complessivamente 16.000 metri quadrati tra padiglioni A e B, foyer e Galleria centrale e registrando oltre 13mila visitatori.

 

Grande interesse per il percorso attraverso oltre sei secoli di storia dell’arte, dal Quattrocento alla contemporaneità tra dipinti, sculture, fotografie e design, proposto dalle due manifestazioni e capace di tenere insieme linguaggi, epoche e pubblici differenti. L’accoppiata di installazioni e mostre ha accolto i visitatori alla Fiera di Bergamo con le opere, fra gli altri, di Carlo Ramous, Walter Patscheider ed Elvino Motti, la mostra fotografica Cosmic explosion series di Mauro Ceresa, le aree dedicate a Francesco Hayez e Giuseppe Milesi e il percorso sull’intarsio moderno promosso dalla Rassegna Nazionale degli Intarsiatori Lignei.

 

Roberto Casamonti, titolare di Tornabuoni Art, sottolinea il forte e storico legame con la fiera bergamasca:: «Partecipo alla fiera di Bergamo fin dalla sua nascita. Qui ci sono collezionisti di grande qualità: prendere parte a BAF è soprattutto un’occasione per incontrare persone che condividono il nostro stesso linguaggio, quello delle cose belle. Ci sono anche molti giovani artisti che cercano di emergere, e noi siamo qui con grande attenzione per osservarli e scoprirli».

 

Matteo Bianchini, assistant manager di Galleria Open Art, ribadisce il ruolo strategico della manifestazione: «BAF 2026 è per noi una fiera fondamentale: essendo la prima dell’anno, offre un primo indicatore sull’andamento del mercato artistico italiano. È anche l’occasione per portare la proposta della galleria sul territorio nazionale e avviare il nostro lavoro di ricerca e riscoperta di artisti di rilievo, in ambito pittorico e scultoreo».

 

Elemento distintivo dell’edizione 2026, la collaborazione avviata per la prima volta con il Politecnico delle Arti di Bergamo e l’Accademia Carrara, presenti in Fiera con un programma di performance artistiche e musicali curate dall’artista e docente Marcella Vanzo e messe in scena dagli studenti. Al centro il progetto Il Negozio di Niente, ospitato nello stand Numero 0, spazio performativo ispirato a Mondrian, affiancato dalla Scatola Nera per performance più intime.

 

È proprio Marcella Vanzo, curatrice e docente dei corsi di performance, a evidenziare il valore formativo e culturale dell’iniziativa: «La collaborazione tra l’Accademia Carrara e BAF apre la fiera alla città e, al contempo, offre agli studenti un’occasione concreta per comprendere il funzionamento del mondo professionale dell’arte, non solo attraverso l’esposizione dei propri lavori, ma anche grazie alla conoscenza del grande lavoro organizzativo, curatoriale e commerciale che avviene dietro le quinte. È uno scambio prezioso, che arricchisce entrambe le realtà».

 

Ricchezza che emerge anche dalle parole di Noemi Vimercati, studentessa dell’Accademia Carrara: «Le performance suscitano nelle visitatrici e nei visitatori stupore e meraviglia. Lo si è visto chiaramente già nelle prime giornate con lo spazio del Negozio di Niente, dove il pubblico si avvicina, pone domande e riflette sul significato del desiderio, che può assumere forme materiali ma anche tradursi in esperienze o emozioni. L’obiettivo non è fornire risposte, ma aprire interrogativi».

 

Con la chiusura di BAF, l’attenzione si sposta ora su Italian Fine Art, che proseguirà fino a domenica 25 gennaio, confermando la propria identità e la presenza della commissione di esperti indicata da FIMA per la procedura di vetting a garanzia dell’autenticità delle opere.

 

Per maggiori informazioni su IFA: www.italianfineart.eu

 

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