BAF e IFA aprono il 2026 dell’arte a Bergamo. Presentate in Fiera la 21ª edizione di Bergamo Arte Fiera e la 9ª di Italian Fine Art.
Bergamo, 8 gennaio 2026 – Inizio d’anno all’insegna dell’arte con Bergamo Arte Fiera (BAF) e Italian Fine Art (IFA), i due appuntamenti che confermano la Fiera di Bergamo come punto di riferimento nel panorama nazionale delle manifestazioni artistiche: la 21ª edizione di BAF, dedicata all’arte moderna e contemporanea, e la 9ª edizione di IFA, rivolta all’arte antica e all’alto antiquariato, sono state presentate nella mattinata di giovedì 8 gennaio nella Sala Colleoni del polo espositivo di via Lunga.
Dal 16 al 18 gennaio le due rassegne si svolgeranno in contemporanea sui 16.000 metri quadrati dei padiglioni A e B, dei foyer e della Galleria centrale della Fiera di Bergamo, offrendo ai visitatori un percorso che attraversa, grazie alla presenza di oltre 200 realtà espositive, più di sei secoli di storia dell’arte, dal Quattrocento all’arte contemporanea tra dipinti, sculture, fotografie e design. IFA proseguirà poi fino a domenica 25 gennaio.
Ad aprire i lavori Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg Srl, affiancato dagli interventi di Alessandra Gallone, consigliera delegata del Ministro dell’Università, della Ricerca e dell’Alta Formazione Artistica Anna Maria Bernini (in collegamento), Sergio Gandi, vicesindaco e assessore a Cultura, rapporti con l’Università, bilancio, tributi e commercio del Comune di Bergamo, e dagli approfondimenti di Carlo Conte, project manager BAF e IFA. Sono inoltre intervenuti Sergio Radici, responsabile eventi collaterali, Ettore Favini, vicedirettore del Politecnico delle Arti di Bergamo con delega all’Accademia di Belle Arti, e Claudia Scalise e Saimir Cuko, allievi del Politecnico delle Arti di Bergamo, che hanno presentato il progetto performativo Il Negozio di Niente.
«Con BAF e IFA – ha spiegato Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg – la Fiera di Bergamo consolida un progetto culturale che negli anni è cresciuto in qualità, autorevolezza e capacità di dialogo con il territorio, testimoniata quest’anno dalla collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo. Due manifestazioni complementari che raccontano oltre sei secoli di storia dell’arte e che rendono Bergamo un punto di riferimento nazionale per operatori, collezionisti e pubblico».
Alessandra Gallone, consigliera delegata del Ministro dell’Università, della Ricerca e dell’Alta Formazione Artistica Anna Maria Bernini, intervenuta in collegamento, ha detto: «Bergamo Arte Fiera e Italian Fine Art rappresentano un esempio virtuoso di dialogo tra epoche, linguaggi e saperi. In un unico spazio convivono sei secoli di storia dell’arte, dall’antico al contemporaneo, offrendo al pubblico e soprattutto ai giovani un’esperienza culturale completa, capace di connettere tradizione, ricerca e creatività. La presenza attiva del Politecnico delle Arti di Bergamo e dei suoi studenti testimonia quanto sia fondamentale investire sulla formazione artistica come luogo di crescita, sperimentazione e visione. È anche attraverso appuntamenti come questo che si rafforza il legame tra formazione, territorio e futuro, valorizzando il ruolo centrale dell’arte come strumento di conoscenza, partecipazione e innovazione».
«L’apertura del 2026 con Bergamo Arte Fiera e Italian Fine Art – ha affermato Sergio Gandi, vicesindaco e assessore a Cultura e Commercio del Comune di Bergamo – rappresenta per la città un appuntamento di particolare rilievo, capace di restituire con chiarezza la centralità della cultura nel progetto di sviluppo di Bergamo. Queste manifestazioni esprimono una visione ampia e inclusiva dell’arte, che attraversa i secoli e unisce linguaggi, e testimoniano la forza di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, mondo fieristico e sistema della formazione artistica. È in questa rete di relazioni che la cultura diventa patrimonio condiviso, occasione di crescita civile e strumento di attrattività per il territorio».
«BAF e IFA – ha spiegato Carlo Conte, project manager delle due manifestazioni – sono pensate come un unico grande racconto dell’arte, capace di tenere insieme epoche, linguaggi e pubblici diversi. La forte crescita delle richieste di partecipazione a BAF, l’attenzione ai contenuti culturali e la presenza a IFA, confermata anche per questa edizione, della commissione di esperti indicata da FIMA per la procedura di vetting a garanzia dell’autenticità delle opere, testimoniano la solidità di un progetto che continua a evolversi».
Il palinsesto di eventi
Ricco e articolato il programma di incontri, conferenze, mostre ed eventi, ospitati nell’area talk allestita nella Galleria centrale. Tra i temi affrontati: il futuro dell’arte e il digitale con Sergio Curtacci, il ruolo degli archivi d’artista con Marco Farano, Filippo Tibertelli De Pisis, Marilena Pasquali e Alessandra Donati, l’arte contemporanea con Sergio Mandelli, il rapporto tra intelligenza artificiale e arte con Raffaele Schiavone, il restauro con Loredana Plazzoli, un focus sul Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze con Roberto Messina e un incontro dedicato al welfare culturale con Maria Teresa Azzola.
Installazioni e mostre
Ad accogliere i visitatori saranno le installazioni di Carlo Ramous, Walter Patscheider ed Elvino Motti. Il percorso espositivo comprende inoltre la mostra fotografica Cosmic explosion series di Mauro Ceresa, le aree dedicate a Francesco Hayez e Giuseppe Milesi e il percorso Bernardi, Cantoni, Giussani, Lazzar, Milli, Parasecolo e l’intarsio moderno presentato dallaRassegna Nazionale degli Intarsiatori Lignei, progetto culturale decennale ideato da Francesco Lazzar e Federico Martinelli, a testimonianza dell’evoluzione dell’intarsio dal Novecento a oggi e della sua piena appartenenza al linguaggio dell’arte contemporanea.
La collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo
Per la prima volta BAF avvia una collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo e l’Accademia Carrara, che presentano un programma di performance artistiche e musicali a cura dell’artista e docente Marcella Vanzo. Al centro il progetto Il Negozio di Niente, ospitato nello stand Numero 0, spazio performativo ispirato a Mondrian, affiancato dalla Scatola Nera per performance più intime. Il calendario prevede l’attivazione del Negozio da parte degli studenti dell’Accademia e un ricco programma musicale, tra classica, jazz e cantautorato, distribuito lungo l’intero periodo delle manifestazioni.
Biglietti, agevolazioni e orari di apertura
Il biglietto unico (intero a 15 euro, ridotto a 8 euro, gratuito per minori di 12 anni e con agevolazioni per invalidi e accompagnatori) consente di visitare entrambe le manifestazioni, con apertura pomeridiana (ore 14-19) nei giorni feriali e orario continuato nei weekend (ore 10-19).
Per maggiori informazioni:
www.bergamoartefiera.it
www.italianfineart.eu
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