CASEITALY EXPO 2026: inaugurata a Bergamo la seconda edizione. Presentato il 1° Rapporto sull’involucro edilizio: numeri chiave, mercati, imprese, sfide e opportunità future
Al centro del convegno inaugurale, la presentazione del 1° Rapporto Nomisma–CRIBIS: il comparto è un’eccellenza del Made in Italy con una vocazione export in crescita e con nuove opportunità di sviluppo nei mercati ad alto potenziale come Medio Oriente, Nord Africa e Asia per prodotti premium, senza dimenticare i tradizionali mercati europei
Bergamo, 11 febbraio 2026 – Si è tenuta oggi, alla Fiera di Bergamo, la cerimonia inaugurale della seconda edizione di CASEITALY EXPO, la manifestazione dedicata alla filiera dell’involucro edilizio – serramenti, chiusure tecniche, schermature solari e tende tecniche, lattoneria e soluzioni integrate per l’edilizia – in programma fino al 13 febbraio.
L’evento è organizzato da CASEITALY e Promoberg, insieme alle associazioni di settore ACMI, ANFIT, ASSITES, PILE e la Federazione FINCO.
“CASEITALY EXPO 2026 rappresenta per il nostro settore non solo una conferma, ma un passaggio di maturità. Dopo la prima edizione dello scorso anno, questo secondo appuntamento consolida una visione chiara: dare all’involucro edilizio italiano una casa riconoscibile, autorevole e proiettata al futuro. Una manifestazione ricca di contenuti, relazioni e opportunità” – il benvenuto di Laura Michelini, Presidente Caseitaly.
Dopo il taglio del nastro in galleria centrale, alla presenza del Sindaco di Bergamo, Elena Carnevali, la Sala Caravaggio ha ospitato il convegno inaugurale, al centro del quale è stato presentato il “1° Rapporto sul settore dell’involucro edilizio. Numeri chiave, mercati, imprese, sfide e opportunità future”, realizzato da Nomisma e CRIBIS per conto di Promoberg e CASEITALY EXPO, in collaborazione con le associazioni promotrici.
“Il settore dell’involucro edilizio è un’eccellenza del Made in Italy e si caratterizza per una crescente vocazione all’export, anche alla luce della rimodulazione degli incentivi edilizi che hanno trainato la domanda interna negli ultimi anni. Dall’analisi condotta da Nomisma in collaborazione con CRIBIS emerge un comparto fatto di imprese capaci di integrare design, tecnologia e soluzioni su misura, tutte caratteristiche molto apprezzate sui mercati internazionali e che rappresentano un indiscutibile vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza estera” – ha spiegato Emanuele Di Faustino, Head of Industry e Retail di Nomisma e responsabile del progetto.
Alla presentazione del Rapporto sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni, protagonisti di una tavola rotonda moderata da Angelo Artale, Direttore Generale di Federazione FINCO: Nicola Fornarelli (Presidente ACMI), Fabio Gasparini (Presidente ASSITES), Fabio Montagnoli (Presidente PILE) e Marco Rossi (Presidente ANFIT).
Il settore dell’involucro edilizio: numeri chiave e vocazione all’export – i dettagli del Rapporto
Il comparto dell’involucro edilizio rappresenta un’eccellenza del Made in Italy ed esprime valori economici e occupazionali rilevanti. Sono oltre 21 mila le imprese produttrici di serramenti, schermature solari, tende tecniche, porte tecniche e portoni, maniglieria e lattoneria attive in Italia nel 2025, con oltre 105.000 addetti e un giro d’affari di 15 miliardi di euro nel 2024 (ultimi dati di bilancio disponibili). Se ci si focalizza sulle imprese di carattere industriale (ossia le top-100 per ciascun sub-settore) parliamo di ben 7,5 miliardi di euro di fatturato complessivo e di dimensioni medie significative: 17 milioni di euro di fatturato per impresa ed una media di 53 addetti.
Dall’analisi di Nomisma – sviluppata in collaborazione con CRIBIS – emerge come l’export sia sempre più strategico per le aziende del settore, con 3,5 miliardi di euro nel 2024, in crescita del +28,8% rispetto al 2019. Il 2025 registra, tuttavia, una lieve flessione (-2,2% nei primi nove mesi rispetto allo stesso periodo 2024), riflettendo le difficoltà del contesto macroeconomico a livello globale. La bilancia commerciale del comparto rimane comunque positiva.
“Oltre all’Europa – mercato centrale per il settore, dove si dirige attualmente il 70% dell’export – Medio Oriente, Nord Africa e Asia offrono importanti opportunità di crescita, grazie alla crescente urbanizzazione e a redditi delle famiglie in aumento, fattori che alimentano la domanda di prodotti di fascia premium” – ha concluso Emanuele Di Faustino.
Tutte le categorie merceologiche hanno registrato una crescita nell’ultimo quinquennio, seppur con intensità differenti: accessori e componenti per serramenti (+38%), altri prodotti a base di metallo (+36%) e lattoneria (+31%) guidano la performance. I serramenti rappresentano il 17% dell’export totale (596 milioni di euro), mentre tende e schermature solari (+9%) e maniglieria interna ed esterna (+11%) mostrano incrementi più contenuti.
Per rendere ancor più completa e profonda la propria analisi, Nomisma ha condotto una survey rivolta alle imprese del comparto per analizzare approcci, fabbisogni e prospettive di internazionalizzazione. I risultati evidenziano un interesse crescente verso i mercati esteri: circa 2 imprese su 3 intendono rafforzare la propria presenza internazionale. Tra chi non esporta, 2 su 3 dichiarano di essere concentrate sul mercato italiano – dato influenzato dai bonus edilizi degli ultimi anni – mentre circa 1 su 3 è frenato da una carenza di competenze.
La manifestazione alla sua seconda edizione
CASEITALY EXPO 2026 registra una partecipazione ampia, con aziende provenienti da tutta Italia, tra riconferme e nuove realtà. “La prima edizione ha valorizzato le eccellenze del comparto, confermando il Made in Italy come asset competitivo. L’edizione 2026 è un passo avanti: la partecipazione numerosa delle aziende è un segnale chiaro, il settore riconosce in CASEITALY EXPO una piattaforma credibile e utile, capace di generare valore reale” – ha dichiarato Davide Lenarduzzi, Amministratore Delegato di Promoberg. “Il Made in Italy è competenza tecnica, cultura progettuale, attenzione al dettaglio e capacità industriale e artigianale. CASEITALY EXPO nasce con l’ambizione di sostenere sviluppo e internazionalizzazione, rafforzando il dialogo tra aziende, professionisti e mercati e creando occasioni concrete di partnership e business”.
A chiudere i lavori Carla Tomasi, Presidente FINCO e Vice Presidente Confimi Industria, e Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Servizi dell’Export di ICE Agenzia.
“Ho il piacere di chiudere questa interessante ed intensa mattinata con la consapevolezza che CASEITALY EXPO, alla sua seconda edizione, sta superando le migliori aspettative – ha affermato Carla Tomasi, Presidente FINCO e Vice Presidente Confimi Industria –Un’eccellenza per certi versi non ancora adeguatamente valorizzata ma le cui prospettive di export sono sicuramente ascendenti. Mai come in questo momento lo sbocco sui mercati esteri è fondamentale e siamo grati al Ministero – ed agli Uffici ICE – dell’impegno volto a facilitare tale sbocco, per un settore che può dare ancora molto come presenza internazionale. Ecco perché chiediamo che venga adeguatamente presa in considerazione la Filiera dell’involucro edilizio, principalmente rappresentata nel nostro Paese da FINCO e, in essa, dal Progetto CASEITALY. Noi, dal nostro canto, faremo del nostro meglio per collaborare al raggiungimento di quei 700 miliardi di export che il Ministro ha, condivisibilmente, fissato come traguardo, e sfida, per l’export italiano nel 2026.”
Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export di ICE Agenzia conclude: “Accelerare la proiezione internazionale della filiera italiana dell’involucro edilizio – questo lo spirito con cui anche quest’anno l’Agenzia ICE supporta la manifestazione Caseitaly Expo. Il nostro sforzo promozionale è non solo confermato ma quasi raddoppiato rispetto alla scorsa edizione, con l’invito di circa 70 operatori internazionali che seguiranno una fitta agenda di incontri B2B con le aziende espositrici, seguita da visite aziendali presso i distretti produttivi limitrofi. In aggiunta, l’ICE assicura il supporto al progetto Espace Caseitaly Marocco per la creazione di un hub commerciale, tecnologico e formativo a Casablanca, che potrà garantire una presenza stabile alle aziende italiane nel promettente mercato locale.”
Le Case del Made in Italy, presidi territoriali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, confermano il proprio impegno a sostegno delle imprese italiane: rappresentano un punto di riferimento stabile – in particolare per le piccole e medie imprese – offrendo servizi di informazione, orientamento e accompagnamento sui temi della promozione, dell’innovazione e dell’accesso ai mercati. La loro attività quotidiana è orientata a valorizzare il saper fare italiano, favorendo sinergie tra imprese, filiere e stakeholder istituzionali e rafforzando il dialogo tra istituzioni, territori e sistema imprenditoriale, promuovendo l’eccellenza produttiva nazionale.
CASEITALY EXPO 2026 prosegue alla Fiera di Bergamo fino al 13 febbraio, con un’area espositiva e un programma di incontri, eventi e laboratori dedicati agli operatori del settore.
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