«FAREMO SISTEMA»: Paolo Agnelli, Presidente di Promoberg
Internazionalizzazione, sviluppo del business fieristico B2B, valorizzazione del territorio e potenziamento infrastrutturale. Sono i pilastri dell’agenda di mandato di Paolo Agnelli all’indomani del suo insediamento come presidente di Promoberg, nomina avvenuta all’unanimità nell’
«Ringrazio il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea dei Soci per la fiducia accordatami – dichiara il presidente Agnelli – . Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza del valore che Promoberg rappresenta per il nostro territorio. Sono onorato di raccogliere questa sfida e sono certo che, lavorando in squadra con una visione condivisa, faremo di questo ente un punto di riferimento ancora più solido e dinamico».
Al centro della visione strategica del nuovo presidente, il rafforzamento del posizionamento internazionale della Fiera, attraverso l’apertura verso mercati esteri ancora inesplorati, l’incoming di buyer ed espositori stranieri e lo sviluppo di partnership già avviate con grandi player del settore come Koelnmesse di Colonia e BolognaFiere. L’obiettivo è fare di Promoberg uno strumento di politica industriale capace di competere ad armi pari con i principali poli fieristici europei.
Agnelli definisce Promoberg «un patrimonio strategico per Bergamo» e un «motore economico vitale per il territorio», richiamando i numeri che oggi qualificano la Fiera di Bergamo: 27 manifestazioni all’anno, oltre un milione di visitatori e un indotto superiore agli 80 milioni di euro. La volontà è inoltre quella di consolidare il ruolo della Fiera come acceleratore di business “ibrido”, fisico e digitale, con una crescente attenzione alle manifestazioni B2B e a nuove filiere industriali, tra cui gomma e alluminio.
Sul fronte infrastrutturale, Agnelli guarda con determinazione al masterplan attualmente in valutazione da parte di Regione Lombardia, che prevede il raddoppio raddoppio della superficie espositiva coperta da 13.000 a 26.000 metri quadrati, attraverso un investimento complessivo di 45 milioni di euro. Un’espansione resa ancora più strategica dalla posizione unica del quartiere fieristico, servito dal Milan Bergamo Airport, terzo scalo per ordine di importanza a livello nazionale e dai collegamenti ferroviari in sviluppo verso Orio al Serio.
Nel delineare la propria visione il presidente Agnelli pone l’accento sul valore del lavoro condiviso con imprese, associazioni di categoria e istituzioni. “Non sarò solo. Il mio stile di presidenza sarà improntato all’ascolto e alla collaborazione. Solo lavorando in squadra possiamo superare le sfide del mercato attuale”.
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